RESIDUI DI POTATURE E MANUTENZIONE DEL VERDE: RIFIUTI O RISORSE

Lo scorso 23 Aprile, in concomitanza con la  manifestazione” Agrinatura” svoltasi a Lariofiere – Erba (CO), si è svolto il workshop dal titolo “Residui di potatura e manutenzione del verde: rifiuti o risorse”.

Ad introdurre l’argomento, il direttore Cia Alta Lombardia Peppino Titone, il quale ha fatto il punto sull’attuale quadro di norme al quale devono sottostare le migliaia di imprese del settore; norme le quali, oltre ad essere di complessa applicazione, prevedono sanzioni pesantissime per i contravventori anche nel caso di errori meramente formali nella compilazione dei documenti di trasporto o dei registri di carico/scarico dei rifiuti.

“A comprova di tale stato di fatto – riferisce il direttore Cia -, vi è la cancellazione in blocco, avvenuta nel 2012, di oltre 8 mila aziende lombarde dall’elenco degli iscritti all’Albo Gestori Ambientali, ciò per mancato adeguamento delle rispettive iscrizioni alle nuove regole che lo stesso Albo aveva stabilito”. “Il fatto è – rammenta sempre il dott. Titone -, che sia della necessità di adeguare tale iscrizione, sia del provvedimento di cancellazione, nessuna informazione diretta era mai pervenuta agli interessati da parte dell’Albo, il quale aveva ritenuto di adempiere al proprio dovere di informazione solo tramite la pubblicazione dei provvedimenti sul sito. Fatto sta, che i diretti interessati  hanno continuato ad effettuare il trasporto dei propri rifiuti del tutto inconsapevoli di commettere qualcosa di penalmente perseguibile”.  “E’ da fatti come questi – ha rammentato il dott. Titone -, così come da banali errori formali di compilazione di documenti derivano le molte contravvenzioni o, peggio, notizie di reato che i nostri imprenditori si trovano tuttora a dover subire”; e ciò appare del tutto inaccettabile, se si considera poi che si sta parlando di scarti da sempre recuperati nell’ambito aziendale senza alcun particolare impatto per l’ambiante”.

Il direttore Cia ha rammentato quindi come tali problematiche siano state riportate circa un anno fa all’attenzione di chi ha responsabilità politica in materia ed in particolare dell’On. Veronica Tentori, allora membro della Commissione agricoltura della Camera, e di come questa si sia prontamente attivata per giungere all’approvazione di un provvedimento che escludesse dall’ambito di applicazione della normativa sui rifiuti questi materiale.

E’ intervenuta quindi l’Onorevole Tentori la quale ripercorso il travagliato iter del provvedimento che, è ormai giunto alla terza lettura al Senato, dovrebbe essere a breve approvato.

Illustrando i contenuti dell’emendamento, la deputata lecchese ha inoltre replicato alle obiezioni di alcuni composta tori presenti in aula, i quali hanno manifestato preoccupazione per il possibile impatto ambientale conseguente alla libera gestione degli scarti da parte dei produttori. L’On. Tentori, così come il direttore Cia hanno fatto presente al riguardo che solo nel caso in cui il recupero agronomico o a fini energetici sia effettivo, e solo nel caso in cui i prodotti ottenuti risultino conformi alle norme vigenti in materia di fertilizzanti o di biomassa, la deregolamentazione ha efficacia, in caso contrario, gli scarti continuerebbero ad essere considerati rifiuti a tutti gli effetti.

Molti gli interventi dei tanti manutentori del verde presenti, i quali hanno manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa della Cia e per l’impegno dell’On. Tentori.

 

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